Perché le rondelle in gomma resistenti al calore si rompono senza una corretta selezione del materiale
Stress termico e malfunzionamento della tenuta negli assemblaggi di porte e flange dei forni
Quando i forni industriali subiscono cicli continui di riscaldamento, le guarnizioni in gomma si deteriorano nel tempo. Parliamo di temperature che passano dalla temperatura ambiente fino a superare i 260 gradi Celsius, per poi raffreddarsi ripetutamente. Secondo alcuni articoli di ricerca sulle guarnizioni, questo tipo di sollecitazione inizia a provocare la formazione di microfessure già entro sei mesi. Molto spesso queste fessure si originano nei punti in cui la pressione si concentra maggiormente, specialmente quando esiste una discrepanza tra il coefficiente di dilatazione dei componenti metallici e quello delle guarnizioni in gomma durante il riscaldamento. Cosa succede poi? La tenuta tra le flange si indebolisce. Il calore inizia a fuoriuscire maggiormente, con conseguente riduzione dell'efficienza del forno (che diminuisce tra il 12% e il 18%) e un aumento dei rischi per la sicurezza degli operatori dello stabilimento.
Degrado per Deformazione Permanente Sopra i 150°C: Come Compromette l'Integrità a Lungo Termine delle Guarnizioni in Gomma
Un funzionamento continuo oltre i 150 °C innesca la degradazione irreversibile delle catene polimeriche—nota come compressione permanente—causando una perdita permanente di elasticità. A 200 °C, gli elastomeri standard perdono dal 40% al 60% della resilienza entro soli 500 ore di funzionamento (secondo la norma ASTM D395). Questa deformazione crea superfici di tenuta irregolari che permettono:
- Perdita cumulativa di calore (>15% di energia dispersa)
- Triplicazione della frequenza di sostituzione
- Ingresso di contaminanti negli ambienti alimentari
Poiché la degradazione procede in modo invisibile, la scelta del materiale deve prevedere le prestazioni a lungo termine, non solo la tolleranza alla temperatura massima.
Confronto tra principali materiali per rondelle in gomma per applicazioni in forni industriali
Rondelle in gomma siliconica: Elevata flessibilità e stabilità intermittente fino a 300 °C
Le guarnizioni in gomma siliconica resistono molto bene al calore nei forni che si accendono e spengono ciclicamente. La struttura chimica del silicone rimane flessibile anche quando la temperatura scende a -60 gradi Celsius e sale fino a circa 300 gradi Celsius durante brevi periodi di riscaldamento. Ciò significa che le porte sigillano correttamente anche dopo numerosi cicli di riscaldamento e raffreddamento. I test dimostrano che, dopo essere state esposte a 200 gradi Celsius, le guarnizioni in silicone perdono solo circa il 15% della loro forma secondo gli standard ASTM, risultando quindi più resistenti alla deformazione permanente rispetto ad altri materiali. C'è però un inconveniente: se queste guarnizioni restano a contatto con vapore per troppo tempo a temperature superiori ai 150 gradi Celsius, iniziano a degradarsi chimicamente. Questo rappresenta un problema significativo in ambienti dove è necessaria una sterilizzazione regolare o una pulizia con elevati livelli di umidità.
Guarnizioni in gomma Viton® (FKM): Resistenza chimica e prestazioni continue a 204°C (400°F)
Quando si tratta di situazioni in cui alte temperature incontrano sostanze chimiche aggressive, le rondelle in fluoropolimero Viton® si distinguono dalla concorrenza. Il legame unico tra fluoro e carbonio del materiale permette di gestire operazioni continue anche a 204°C senza degradarsi quando esposto a oli, vari acidi, solventi e quegli insidiosi gas di scarico catalitici. Prendiamo ad esempio i forni catalitici. Dopo aver trascorso 1.000 ore in condizioni così acide, queste rondelle mantengono ancora circa il 90% della loro resistenza a trazione originale. Questo valore è approssimativamente il triplo rispetto a quanto osservato tipicamente con il silicone, secondo le specifiche tecniche di DuPont. Per applicazioni industriali come i forni per la tempra dei metalli, che regolarmente devono affrontare vapori di olio di tempra e ambienti a vapore sotto pressione, questo tipo di durata non può essere eguagliato da altri materiali oggi presenti sul mercato.
Rondelle in gomma EPDM: economiche solo al di sotto di 150°C — Rischi di ossidazione termica in servizi prolungati nei forni
Le rondelle in EPDM offrono una buona resa economica per applicazioni di tenuta, ma solo quando le temperature rimangono al di sotto di circa 150 gradi Celsius. La loro struttura chimica saturata li rende resistenti all'ozono e al vapore, anche se iniziano a degradarsi rapidamente quando le temperature superano questa soglia. Secondo recenti scoperte pubblicate da Rubber World nel 2023, queste rondelle perdono oltre il 40 percento della loro elasticità dopo circa 500 ore di funzionamento a temperature superiori ai 160 gradi Celsius. Questo deterioramento provoca crepe superficiali e, infine, la rottura delle tenute in ambienti dove l'esposizione al calore è critica, come nei forni da panificio. Per componenti secondari, come i collegamenti dei condotti di ventilazione, l'EPDM è ancora adeguato. Tuttavia, chiunque tenti di utilizzarlo come materiale principale per guarnizioni su porte o flange di forni probabilmente incontrerà problemi in futuro.
Abbinare le specifiche delle rondelle in gomma agli effettivi ambienti industriali dei forni
Forni per la lavorazione degli alimenti: Guarnizioni in gomma siliconica che garantiscono tenuta conforme alla FDA e integrità del vuoto
Le guarnizioni in gomma siliconica rispettano gli standard FDA 21 CFR 177.2600 per materiali a contatto con alimenti, risultando così particolarmente adatte per applicazioni come cottura, arrostimento e confezionamento sottovuoto in forni industriali. Queste guarnizioni possono sopportare processi di pulizia a vapore con temperature fino a 150 gradi Celsius per brevi periodi senza rilasciare sostanze nocive. Ciò che maggiormente si distingue è la loro capacità di mantenere la forma nel tempo. Dopo essere state esposte a 177 gradi Celsius per 168 ore consecutive, mostrano un indurimento alla compressione di circa il 15%. Questa proprietà consente loro di esercitare costantemente la giusta pressione anche dopo aver aperto e chiuso ripetutamente le porte dei forni. Per i produttori che lavorano con prodotti a base di carne o prodotti da forno, questa costanza è assolutamente essenziale poiché aiuta a mantenere sigilli sottovuoto adeguati ed evita l'ingresso di microrganismi indesiderati negli alimenti confezionati durante tutta la durata della produzione.
Forni per Tempra dei Metalli e Catalitici: Guarnizioni in Gomma Viton® Resistenti al Vapore, ai Fumi Oleosi e ai Gas Acidi
Le guarnizioni in Viton® (FKM) sopportano un funzionamento continuo a circa 204°C in condizioni difficili di trattamento termico. Queste guarnizioni resistono bene a problemi come gonfiore o indurimento causati dalla nebbia d'olio di tempra, dai fumi acidi di scarico e dai potenti getti di vapore che si riscontrano spesso nelle operazioni di tempra dell'alluminio e negli impianti di trattamento dei gas di scarico. Dopo essere state esposte per circa 1.000 ore a temperature fino a 230°C, queste guarnizioni mantengono ancora la loro forma con un rilassamento della compressione inferiore al 20%. Ciò significa che garantiscono una tenuta adeguata anche in ambienti aggressivi pieni di sostanze tossiche o sotto pressione. Inoltre, la loro capacità di resistere a bruschi cambiamenti di temperatura contribuisce a prevenire la formazione di crepe quando parti fredde vengono inserite in camere calde intorno ai 400°F.
Fattori Critici Non Termici nella Selezione e Installazione delle Guarnizioni in Gomma
Per quanto riguarda la durata delle guarnizioni, la temperatura non è sempre il fattore principale. Spesso conta altrettanto, se non di più, la compatibilità chimica. Molti ambienti industriali espongono le attrezzature a sostanze chimiche aggressive che nel tempo ne causano il deterioramento. Si pensi alle sostanze alcaline, ai solventi organici che ben conosciamo, oppure a composti acidi che si accumulano durante la lavorazione alimentare e i trattamenti dei metalli. Queste sostanze possono degradare i materiali anche quando le temperature rientrano in valori accettabili. Prendiamo ad esempio i forni catalitici a vapore saturo, che richiedono materiali in grado di resistere al degrado provocato da reazioni a base d'acqua. Poi c'è il problema dei sistemi di scarico acidi, che necessitano di polimeri speciali come il Viton, in grado di non degradarsi in condizioni acide. Scegliere correttamente fa una grande differenza sui costi di manutenzione e sulla vita utile complessiva delle apparecchiature.
Gli agenti stressanti ambientali, tra cui radiazioni UV e ozono, degradano anche gli elastomeri, in particolare vicino a cappe di ventilazione o forni installati all'aperto. Mentre il silicone presenta un'eccellente resistenza all'ozono (secondo ASTM D1149), si gonfia rapidamente a contatto con fluidi a base di petrolio. Al contrario, il Viton® resiste agli oli ma presenta problemi in condizioni prolungate di vapore ad alta temperatura.
Eseguire correttamente l'installazione è importante quanto ogni altro aspetto. Quando le flange vengono compresse troppo durante il montaggio, si verifica ciò che viene definito accorciamento prematuro, che può ridurre la forza di tenuta fino a quasi la metà secondo gli standard ASTM. La chiave qui è applicare la giusta quantità di coppia, un valore che deve essere regolato in base sia al grado di durezza della rondella sia al suo spessore effettivo. Questo aiuta a prevenire problemi come l'estruzione del materiale o cambiamenti di forma permanenti. Per la manutenzione continua, sono necessari controlli regolari. Prestare attenzione a segnali come crepe che si formano sulle superfici, variazioni nella durezza del materiale (misurata in unità Shore A) e ritardi nel recupero della forma originale dopo la rimozione della pressione. Questi sono segnali di avvertimento che indicano un possibile guasto imminente se non vengono affrontati tempestivamente.
Tra le considerazioni principali figurano:
- Profilo di esposizione chimica (acidi, basi, solventi, vapore)
- Tolleranza richiesta all'accorciamento sotto carico prolungato
- Valutazioni di resistenza ai raggi UV/all'ozono secondo ASTM D1149
- Specifiche di coppia adattate alla durezza e alla geometria della rondella
Domande Frequenti
Perché le guarnizioni in gomma resistenti al calore si rompono?
Le guarnizioni in gomma resistenti al calore si rompono principalmente a causa dello stress termico, della selezione impropria del materiale e dell'esposizione a sostanze chimiche. Nel tempo, questi fattori portano a crepe, riduzione dell'elasticità e compromissione dell'integrità della tenuta.
Cos'è il degrado per deformazione permanente e quali sono i suoi effetti?
Il degrado per deformazione permanente si verifica quando la gomma perde elasticità dopo un'esposizione prolungata a temperature elevate, causando una deformazione permanente. Ciò può portare a superfici di tenuta irregolari e aumentare il rischio di perdite.
Perché la gomma siliconica è preferita nei forni per la lavorazione degli alimenti?
Le guarnizioni in gomma siliconica soddisfano gli standard FDA, garantendo un contatto sicuro con gli alimenti. Mantengono la forma anche dopo ripetuti cicli termici e possono resistere alla pulizia a vapore senza rilasciare sostanze nocive.
Cosa rende le guarnizioni in gomma Viton® adatte ai forni per la tempra dei metalli?
Le guarnizioni Viton® resistono ad alte temperature, oli e condizioni acide, rendendole ideali per ambienti impegnativi di lavorazione termica. Mantengono la loro forma e proprietà di tenuta, anche dopo prolungata esposizione a condizioni difficili.
Quanto è importante il corretto montaggio delle guarnizioni in gomma?
Un montaggio corretto è fondamentale per evitare problemi come il set di compressione precoce e l'estrusione del materiale. Ciò implica l'applicazione della coppia corretta in base alla durezza e allo spessore della guarnizione, per garantire una forza di tenuta ottimale.
Indice
- Perché le rondelle in gomma resistenti al calore si rompono senza una corretta selezione del materiale
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Confronto tra principali materiali per rondelle in gomma per applicazioni in forni industriali
- Rondelle in gomma siliconica: Elevata flessibilità e stabilità intermittente fino a 300 °C
- Guarnizioni in gomma Viton® (FKM): Resistenza chimica e prestazioni continue a 204°C (400°F)
- Rondelle in gomma EPDM: economiche solo al di sotto di 150°C — Rischi di ossidazione termica in servizi prolungati nei forni
- Abbinare le specifiche delle rondelle in gomma agli effettivi ambienti industriali dei forni
- Fattori Critici Non Termici nella Selezione e Installazione delle Guarnizioni in Gomma
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Domande Frequenti
- Perché le guarnizioni in gomma resistenti al calore si rompono?
- Cos'è il degrado per deformazione permanente e quali sono i suoi effetti?
- Perché la gomma siliconica è preferita nei forni per la lavorazione degli alimenti?
- Cosa rende le guarnizioni in gomma Viton® adatte ai forni per la tempra dei metalli?
- Quanto è importante il corretto montaggio delle guarnizioni in gomma?
