Un O-ring costa pochi centesimi. Il fermo macchina causato dal suo guasto può costare migliaia di euro. Nella maggior parte dei casi, la tenuta in sé non è il problema: il materiale non era mai stato scelto in modo adeguato per l’applicazione. Temperatura, fluido di processo, pressione e ciclo di lavoro modificano la risposta corretta. Ecco una guida pratica sui quattro elastomeri più comuni e su quando ciascuno rappresenta la scelta giusta.

NBR (Nitrile) — Il cavallo da tiro industriale
- Intervallo di temperatura: -30 °C fino a +120 °C
- Ideale per: oli minerali, carburanti, fluidi idraulici, acqua
- Da evitare: ozono, acidi forti, ambienti ad alta temperatura
- Utilizzo tipico: settore automobilistico, industria generale, sistemi idraulici
Il NBR è la scelta predefinita per applicazioni con oli e carburanti ed offre il miglior rapporto qualità-prezzo. Copre la maggior parte delle esigenze standard di tenuta industriale ed è disponibile in un’ampia gamma di durezze.
FKM (Gomma fluorocarbonica) — Elevata resistenza al calore e ai prodotti chimici
- Intervallo di temperatura: -20 °C fino a +200 °C
- Ideale per: prodotti chimici aggressivi, oli ad alta temperatura, sistemi di alimentazione carburante
- Utilizzo tipico: settore aerospaziale, lavorazione chimica, petrolio e gas, gruppi motopropulsori automobilistici
Quando un’applicazione combina calore ed esposizione chimica, FKM rappresenta l’opzione affidabile. Resiste al rigonfiamento e all’indurimento molto più a lungo rispetto a NBR in ambienti impegnativi.
EPDM — Resistenza agli agenti atmosferici, all’ozono e al vapore
- Intervallo di temperatura: -50 °C fino a +150 °C
- Ideale per: esposizione esterna, ozono, vapore, acqua calda, liquidi per freni
- Da evitare: oli e carburanti derivati dal petrolio
- Utilizzo tipico: sistemi di raffreddamento automobilistici, tenuta contro le intemperie, sistemi per acqua e vapore
EPDM eccelle in applicazioni esterne e con vapore/acqua, dove molti altri elastomeri si crepano e invecchiano rapidamente.
Silicone — Temperature estreme e contatto con alimenti
- Intervallo di temperatura: -60 °C fino a +230 °C
- Ideale per: temperature estremamente basse/alte, contatto con alimenti e dispositivi medici, isolamento elettrico
- Da evitare: abrasione, tenuta dinamica ad alta pressione
- Utilizzo tipico: settore alimentare e delle bevande, dispositivi medici, elettronica
Il silicone mantiene la flessibilità su un intervallo di temperatura più ampio rispetto a qualsiasi altro materiale ed è la scelta standard per applicazioni di contatto con alimenti conformi agli standard FDA.

Oltre i quattro principali
Condizioni particolari richiedono materiali speciali: HNBR per resistenza agli oli combinata con resistenza al calore, FFKM per servizi chimicamente aggressivi e ad alte temperature, CR per resistenza alle intemperie e alla fiamma, PU per elevata resistenza all’abrasione e all’usura.
Come scegliere — Quattro domande da porsi
1. Qual è la temperatura effettiva cui è sottoposta la tenuta (continuativa e di picco)?
2. Con quali fluidi o sostanze chimiche verrà a contatto?
3. La guarnizione è statica o dinamica (in movimento)?
4. Quale durezza (Shore A) richiede il vostro disegno della scanalatura?
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